“You talkin’ to me? You talkin’ to me? You talkin’ to me? Then who the hell else are you talkin’ to? You talkin’ to me? Well I’m the only one here. Who the fuck do you think you’re talking to?’
Quel genio di Travis Bickle/Bob De Niro in Taxi Driver
Chiquita Madame è una donna ecologica ed ecologista. Guida, ma solo per necessità, e nella vita di tutti i giorni i suoi spostamenti si gestiscono principalmente:
- Sui mezzi pubblici
- Sui taxi
- A piedi
- A scrocco dei passaggi di amici e parenti tutti
…nonostante la metropolitana di Roma faccia schifo, sì, hai capito bene Sig AD di Atac,roman subway sucks!
Quindi, nonostante la metropolitana di Roma faccia schifo, Chiquita Madame ne usa ed abusa anche per muoversi di notte. Le ragioni sono semplici: perché anche se è piena di gente che non si lava, tre volte su cinque rischi di farti sfilare il portafogli dalle zingare, non riesci mai ad arrivare puntuale a un appuntamento perché per motivi imperscrutabili e sconosciuti al passeggero proprio quando vai di corsa la metro decide di fermarsi a far prendere aria ai vagoni per 10/12 minuti sulla banchina di Numidio Quadrato o Ponte Lungo, otto volte su dieci il vecchietto che si è posizionato dietro a te poggiandosi alle porte non l’ha fatto per riposarsi la schiena e non sentirsi schiacciato, ma, per palparti meglio le chiappe, beh, la metropolitana di Roma è un bestiario affascinante di strani personaggi da osservare, studiare, schedare e spesso, cui sorridere.
Chiquita Madame vive con il suo ipod impiantato nelle orecchie e, ovviamente, suddetto ipod nei viaggi metropolitani è compagno di viaggio irrinunciabile, colonna sonora costante. Tuttavia, Chiquita Madame se lo immagina che chi le siede accanto magari non condivida i suoi gusti musicali, motivo per cui, per rispetto e discrezione evita di tenere il volume ‘apppalla’.
Ora, se c’è una cosa che manda in bestia Chiquita Madame fuori misura è quando si accorge che nonostante le accortezze da lei riservate agli altri passeggeri, c’è qualcuno che se n’è strafregato e anzi non si è nemmeno posto il problema e ha deciso di rendere manifesta al mondo la sua passione per:
Metallica, Gigi d’Alessio, Katy Perry, David Morales, i Guns’n Roses e, soprattutto, Laura Pausini, Emma Marrone (ma che è?! Un antisettico?!) e Noemi. Ecco, Chiquita Madame con i soggetti così ci va a nozze: li fissa morbosamente e comincia con loro un dialogo interiore malato che recita più o meno così:
- Ehi! Sì, sto parlando proprio con te. Con te… con te con la giacchetta di panno scadente comprata al mercatino a 5 euro e assolutamente fuori stagione. Sì, e che mi frega a me che fa freddo?! E’ Maggio, non lo puoi mettere il cappotto a Maggio nemmeno se facessero – 10 °. Perché no?! perché è contro natura e siamo in Primavera.
Ma ti pare che sei sola qua dentro? Pensi d’indossare il mantello dell’invisibilità di Harry Potter? Come chi è Harry Potter?! Lasciamo perdere. Tu non sei sola qua dentro. Io sono seduta davanti a te e sono costretta a viaggiare con te e purtroppo anche a guardarti. Ma perché lo fai? che gusto ci provi ad ammorbare i miei 20 minuti di metropolitana quotidiana costringendomi a sentire Laura Pausini? Io ci provo a proteggermi da te, dal tuo essere profondamente sciatta, dal tuo fondotinta scadente, dalla tua musica discutibile. Guarda come ci provo: ascolto Maria Dolores Pradera senza che tu sia costretta a sorbirtela e mi leggo un libro senza invadere coi gomiti il tuo spazio.
Che c’è? Te ne fotti e alzi il volume più alto. Allora sai che ti dico? Che verrà il giorno in cui qualcuno butterà sotto i binari il tuo merdoso lettore mp3. E sarà allora, quando con lo sguardo lacrimoso e il rimmel colato mi guarderai implorando solidarietà che capirai, che l’apocalisse è appena iniziata e che l’unica cosa che ti resta da fare è iniziare a cercare una via di fuga lontano da me…
Da ‘Momenti di Isteria Metropolitana: sfoghi personali di una pendolare esaurita’


