I don’t believe you

I don’t mind it
I still don’t mind at all
It’s like one of those bad dreams when you can’t wake up
Looks like you’ve given up, you’ve had enough
But I want more no I won’t stop

P!nk

Certi momenti Chiquita Madame perde la cognizione di sé, dimentica dov’è, perché, cosa sta facendo. Sono delle micro-frazioni che durano un attimo, talvolta due, in cui tutto si annebbia.

Tempo fa le è successo perfino mentre tornava in macchina dalla sua magione nell’Umbriashire.

E’ desolante fare di una malattia il proprio argomento di conversazione, per questo Chiquita ne scrive, perché, con gli altri, quasi nessuno riesce a toccare l’argomento. Non è esattamente una negazione, quanto un’imposizione ch’ella fa a se stessa: non permettere ai suoi dolori di prevalere sul buon senso, sul ricordo che pretende che gli altri conservino di lei, ch’essi non pronuncino mai un ‘Povera Chiquita Madame!’.

Due notti fa Chiquita Madame ha sognato il giorno del suo funerale, la folla, la bara di larice in cui pretende di essere sepolta quando e se sarà, perché metti invece una fatalità, un colpo normale, come alle persone normali, invece che quest’agonia per sempre e non ci lasceremo mai? Sul pulpito saliva Pattinson che dopo averla ricordata come una donna non soltanto famosa per la sua bellezza, la sua brillante intelligenza e rinomata comicità, la cita come il culo più bello  su cui uomo libero abbia potuto posare gli occhi, sottolineando E lei avrebbe voluto che lo dicessi! e tutti i partecipanti gay e non, si guardano l’un l’altro con un cenno d’approvazione reciproca. Che strano, morire in sogno.

Poi ci sono serate normali, tipo ieri che è passato per la sorpresa del martedì A. per portarla a cena fuori e lei aveva già cenato e lei è andata lo stesso e lui le ha detto che Come sei bella oggi con questi occhi stanchi. E Chiquita ha sorriso e ha pensato che strano, essere bella con gli occhi stanchi.

Tra esattamente due mesi Chiquita e A. partiranno per un we a Parigi. Per l’occasione è stata prenotata una suite con vista Sacre-Coeur con Jacuzzi in stanza e champagne di benvenuto. La verità è che di tutto il mondo affettivo che la circonda lei si fida soltanto di A. quando si tratta di partire. Di nessun altro e soltanto di lui. Che da uno sguardo prevede uno svenimento, che conosce ogni medicina, che quando il sasso che ha in testa le annoda tutta la fronte la guarda e dice mannaggia, mò, sdraiati. Che alle Seychelles col sole alto e l’umidità al 98% decideva di incollarsi borse, macchine fotografiche e perfino Chiquita Madame, pur di non vederle il fiato corto.
Perché l’amicizia può essere un amore splendido, forse l’unico che ha mai conosciuto Chiquita.
E di questo, non può ch’essere grata.

 

4 pensieri su “I don’t believe you

  1. Credo che alcuni, ed alcune ovviamente, si possano tranquillamente definire “Angeli custodi” e non soltanto amici. E credo anche che a quel punto l’amore sia distante poco più di un battito di ali.

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